RINITE ALLERGICA - POSSIBILI COMPLICANZE

1. RINITE CRONICA

2. SINUSITE CRONICA RINOGENA

3. POLIPOSI NASALE

 

 1- RINITE CRONICA

CLIN-RINITE_CRONICA

Quando gli stimoli infiammatori si ripetono, siano essi di natura allergica o non allergica (ad es. ambientale o di lavoro) il meccanismo infiammatorio porta al reclutamento stabile e abbondante delle cellule della infiammazione prevalentemente neutrofili ed eosinofili che a loro volta  mediante la liberazione di fattori detti chemiotattici richiamano altre cellule infiammatorie dando così origine ad un corto circuito infiammatorio con lesioni cellulari, modificazione delle strutture di sostegno specie a danno delle fibre elastiche portando ad un rimodellamento della mucosa stessa, che non risulta più uguale all’originale sia dal punto di vista anatomico sia funzionale.

La conseguenza di tutto questo comporta una continua ostruzione nasale, una difficile se non impossibile respirazione nasale, un interessamento delle mucose faringee,  e delle mucose sinusali.
Facili  quindi le rinosinusiti  e le rinofaringiti.
Tale quadro clinico sta diventando sempre più frequente per la sommazione di più fattori infiammatori (allergeni + infezioni + inquinanti + fumo ecc.).

 

 

2 - SINUSITE CRONICA RINOGENA

La diagnostica di una sinusite cronica rinogena risiede
- in una sintomatologia clinica che evolve da oltre tre mesi
CLIN-RADIOGRAFIA_SINUSITE0001- in una immagine radiologica,  alla TAC che identifica l’ostruzione degli osti sinusali per ipertrofia della mucosa. - E’ tuttavia da evitare evocare la diagnosi di una sinusite davanti ad una immagine di opacità sinusale localizzata scoperta fortuitamente senza alcun sintomo.

Le sinusiti rinogene sono più frequentemente  bilaterali. Esse colpiscono essenzialmente il seno mascellare, frequentemente associato ad un interessamento etmoidale e talora sfenoidale. La sinusite cronica si associa ad una rinite allergica (non trattata) nel 40-80% di adulti e nel 30-60% dei bambini.
I dolori sono rari nelle sinusiti croniche, riconducibili solo ad un dolore frontale. Non c’è anosmia come nella poliposi nasale.

Si nota spesso una secrezione nasale mucopurulenta o francamente purulenta, unilaterale o più sovente bilaterale. Talora lo scolo è posteriore, talora deglutito, talora eliminato come catarro. Una ostruzione nasale accompagna abitualmente tale secrezione. In alcuni casi i segni sono meno evocatori oppure fuorvianti in quanto legati a manifestazioni a distanza che possono interessare l’orecchio come una otite siero-mucosa, una otorrea purulenta; oppure le vie aeree (laringe, trachea, bronchi) con raucedine, accessi di tosse, catarro, spesso ad aggravamento mattutino; oppure le vie digestive con una dispepsia, o  dei dolori da esofagite. Bisogna pensare anche ad un reflusso gastro-esofageo come causa di una sinusite.

La rinoscopia permette di scoprire sovente una mucosa nasale infiammata ma talora di aspetto quasi normale in quanto l’infiammazione è meno importante rispetto a quelle vasomotorie ed edematose.

 

 

3 - POLIPOSI NASALE

CLIN-POLIPOSI_NASALELa ripetuta, prolungata stimolazione infiammatoria sia di  natura allergica che non, in soggetti predisposti, porta alla formazione di formazioni gelatinose, giallastre, nella zona etmoidea delle fosse nasali. Queste formazioni si accompagnano spesso con una ostruzione nasale perenne, spesso la perdita dell’odorato e del gusto, e la frequente associazione con turbe respiratorie.