INTOLLERANZE ALIMENTARI - PROVE IN VITRO NON VALIDATE : BRYAN-TEST, CITO-TEST, ALCAT-TEST, ECC.

INTOLLERANZE ALIMENTARI

PROVE IN VITRO NON VALIDATE

CITOTOSSICITA' LEUCOCITARIA

Bryan-test,  CITO-test, ALCAT-test, o simili

 

Una serie di test (Cito-test, Bryan-test, Alcat-test, Nu Tron test, e forse altri) si rifanno al test di citotossicità proposto per la prima volta da Black nel 1956 e quindi prima della scoperta delle IgE,  poi messo appunto da Bryan nel 1960 ( e per questo denominato anche test di Bryan) è basato sul presupposto che l’aggiunta in vitro di uno specifico allergene al sangue intero o a sospensioni leucocitarie, porti, in soggetti sensibilizzati, a modificazioni morfologiche e quantitative dei leucociti fino alla comparsa della citolisi.

Esecuzione del CITOTEST
Il test viene eseguito centrifugando circa 5- 10 ml di sangue per separare i leucociti che, mescolati a plasma ed acqua, vengono applicati su vetrini  già rivestiti da estratti alimentari essiccati. I leucociti sono successivamente esaminati al microscopio ottico, ad intervalli regolari, per un periodo di 2 ore.  Dalla osservazione dei leucociti si attribuisce un diverso grado di reazione all’estratto alimentare secondo questa scala:

livello 0 = reazione assente
livello 1 = reazione lieve
livello 2 = reazione media
livello 3 = reazione forte
livello 4 = reazione molto forte.
Questi livelli di reazione vengono definiti in base allo stato del leucocita, il quale passa da una condizione normale ad una di rigonfiamento, poi di vacuolizzazione ed infine di rottura, oltre che dalla percentuale dei leucociti che hanno reagito rispetto al totale.
Viene anche dichiarato che prima di procedere alla valutazione di intolleranza, si analizza un vetrino di controllo sul quale i leucociti sono posti a contatto solamente con i composti usati per la estrazione degli alimenti.


In tempi più recenti è stata introdotta una versione automatizzata del test, conosciuta con il nome di ALCAT  da Antigen Leucocyte Cellular Antibody Test. In USA è stato proposto per la valutazione oltre che per alimenti, anche per muffe, per additivi alimentari, sostanze chimiche ambientali, coloranti, antibiotici e altro.

Il sangue prelevato dal paziente viene incubato con cinquanta alimenti che rappresentano le cause più frequenti delle intolleranze alimentari. Uno strumento di laboratorio completamente automatizzato identifica modificazioni morfologiche e di volume dei globuli bianchi a contatto con gli alimenti testati. Quando ciò si verifica c’è una reazione avversa a quel determinato alimento.

Il NuTron test , che può essere assimilato per alcuni aspetti al test ALCAT, è basato sul riscontro di una non meglio specificata “attivazione” dei neutrofili posti a contatto con estratti di vari alimenti.


Evidenze scientifiche.
Numerosi studi eseguiti già negli anni ’70 hanno dimostrato la scarsa riproducibilità del  test di citotossicità.   Eseguito in tempi diversi sullo stesso paziente, forniva risultati diversi; inoltre un elevato numero di falsi negativi e positivi, che ne invalidavano l’attendibilità diagnostica, veniva riscontrato quando il test veniva praticato in doppio cieco.
Le modificazioni morfologiche dei leucociti osservate nel test di citotossicità sono probabilmente imputabili a variazioni di pH, temperatura, osmolarità e tempo di incubazione . Comunque non ci sono sufficienti condizioni di standardizzazione del test sia per i periodi di incubazione, sia per l’osmolarità, la temperatura e altre condizioni di esecuzione del test. Alla luce di queste ed altre evidenze sperimentali l’American Academy of Allergy nel 1981 ha concluso per la non affidabilità del  test di citotossicità  nella diagnostica allergologica. Ultimamente  due recentissime pubblicazioni una nel 2008 e una nel 2010 hanno raccomandato di non usare queste e altri di questi test non standardizzati. (vedi Bernstein 2008, e Guidelines 2010)

 

Considerazioni personali

Personalmente in Laboratorio ho avuto modo di studiare negli anni '80 questo tests. Ho ripetuto lo stesso test per una serie di alimenti utilizzando leucociti di soggetti cui avevo documentato una sicura allergia alimentare.  La valutazione delle modificazioni dei leucociti è stata effettuata venti volte sullo stesso campione: i risultati avevano la stessa probabilità del lancio in aria di una moneta : o testa o croce, quindi privo dei principi di scientificità richiesti.

Inoltre devo anche puntualizzare un altro fatto molto banale ma importante: nel test viene posto a contatto dei leucociti questo o quel alimento liofilizzato fissato sul vetrino, ma in vivo, cioè in ciascuno di noi non  avviene nulla di tutto questo: il nostro sangue riceve proteine, carboidrati, acidi grassi, minerali, ecc. dopo un lungo percorso e un lungo processo che si chiama digestione e assorbimento! E credetemi e tutta un'altra cosa!

Resto pertanto molto perplesso nel vedere questo test propagandato da Laboratori o da Farmacie,talora  con grandi manifesti accattivanti, e sono molto amareggiato al pensiero delle varie persone che non troveranno soluzioni definitive ai loro problemi. In un mio prossimo articolo  analizzarerò  il problema clinico delle allergie e intolleranze alimentari e del loro corretto approccio.

 

Alcune fonti documentali specifiche

 

American Academy of Allergy: Position Statement controversial techniques. J. Allergy Clin. Immunol. 1981 ; 67, 333-338

Benson T.E., Arkins J. - Cytotoxic testing for food allergy: evaluation of reproducibility and correlation. J. Allergy 1976;58, 471-476

Bernstein IL, Li JT, Bernstein DI, et al. Allergy diagnostic testing: an updated practice parameter. Ann Allergy Asthma Immunol 2008;100:S1-S148

Black AP. A new diagnostic method in allergic disease. Pediatrics,1956;17:716 –724

Bryan WTK, Bryan MP. The application of in vitro cytotoxic reactions to clinical diagnosis of food allergy. Laryngoscope,1960;70:810–824

Chambers VV, Hudson BH, Glaser J, et al. A study of the reactions of human polymorphonuclear leukocytes to various allergens. J Allergy.1958;29:93–102

Golbert TM. A review of controversial and therapeutic techniques employed in allergy. J Allergy Clin Immunol. 1975;56:170 –190

Guidelines for the diagnosis and management of food allergy un the United States: Report of the NIAID-sponsored expert panel. J Allergy Clin Immunol 2010;126:s1-S58.

Lehman CW. The leukocytic food allergy test: a study of its reliability and reproducibility: effect of diet and sublingual food drops on this test. Ann Allergy. 1980;45:150 –158

Lieberman P, Crawford L, Bjelland J, et al. Controlled study of the cytotoxic test. JAMA 1975; 231,728-730.

Niggemann B, Grüber C. Unproven diagnostic procedures in IgE-mediated allergic diseases. Allergy 2004;59:806-808

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