PROVE RESPIRATORIE - SPIROMETRIA DI BASE E DOPO BRONCODILATATORE

 

Spirometria di base e dopo broncodilatatore

 

 

Di regola, nei pazienti con asma di grado moderato o grave le prove di funzionalità respiratoria dimostrano la presenza di ostruzione delle vie aeree. In questi pazienti, il riscontro di reversibilità dell’ostruzione bronchiale, considerata come un incremento del volume espiratorio forzato a 1 secondo (FEV1) pari al 12% del valore di base e superiore a 200 ml in valore assoluto dopo somministrazione di 400 mcg di salbutamolo, è considerato sufficiente per confermare il sospetto diagnostico di asma bronchiale .

 

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Curve spirometriche tipiche prima e dopo broncodilatazione.

A sx curva volume-tempo e a dx flusso-volume: prima della broncodilazione FEV 1 pari a 2,71 L, dopo broncodilatazione FEV1 3,07 L (aumento del 13%)

 

Nei pazienti con ostruzione delle vie aeree che non rispondono acutamente al broncodilatatore può essere valutato l’incremento di FEV1 dopo 2-4 settimane di trattamento con broncodilatatori e corticosteroidi per via inalatoria ad alte dosi.

Principali fonti documentali generali in Cultura Allergologica.