ORTICARIE/ANGIOEDEMI - ORTICARIE FISICHE - ORTICARIA COLINERGICA

ORTICARIE/ANGIOEDEMI - ORTICARIE FISICHE

ORTICARIA COLINERGICA

 di Vasco Bordignon

Frequenza – Epidemiologia
L'orticaria colinergica è molto frequente, e si situa subito dopo l’orticaria dermografica.
Rappresenta il 5-7% di tutte le forme di Orticaria/Angioedema e colpisce con uguale frequenza ambedue i sessi, in particolare gli adolescenti e i giovani adulti. Frequente è l’atopia nella anamnesi familiare di questi soggetti. Viene riscontrata intolleranza all’acido acetilsalicilico nel 50% circa dei casi.

Fattori scatenanti
La condizione che è in grado di indurre le manifestazioni cliniche dell'orticaria colinergica è data dall'aumento della temperatura corporea tale da provocare il riflesso della sudorazione: questo può avvenire soprattutto  in corso di esercizi fisici, di bagni o docce calde o saune, e per forti stress emozionali, meno frequentemente dopo ingestione di cibi piccanti o speziati, o di bevande alcoliche.
Ogni individuo tuttavia evidenzia una propria sensibilità ai vari stimoli scatenanti,
Comunque la gravità delle manifestazioni cliniche è correlata strettamente all’aumento della temperatura corporea e l'intensità della sudorazione.
La maggior parte dei pazienti migliora durante i mesi estivi e di regola le lesioni non si presentano durante il sonno.

Sedi di comparsa
I pomfi sono localizzati per lo più in sede perifollicolare ed interessano prevalentemente la metà superiore del tronco e la parte prossimale degli arti.
Le superfici palmari, le piante dei piedi e le ascelle sono solitamente risparmiati. Il volto, se interessato (raramente)  evidenzia un eritema accompagnato da un edema più o meno intenso, visibile soprattutto a livello palpebrale.

 

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Manifestazioni e caratteri delle lesioni cutanee

L’ orticaria colinergica si manifesta con piccole (1-5 mm, spesso come una capocchia di spillo) singole  papule, definite per questo motivo pomfi papuloidi, descritte come molto pruriginose, circondate da un alone eritematoso con caratteristica sfumatura violacea. L'eruzione cutanea si manifesta in media dopo 10 minuti dallo stimolo e persiste per un tempo variabile da 30 minuti a 3 ore. A tale orticaria  segue un periodo refrattario che dura 8-24 ore.

Manifestazioni generali
Raramente può associarsi a manifestazioni digestive (crampi, diarrea) o respiratorie (dispnea, tosse)


Varianti cliniche della Orticaria colinergica

Prurito colinergico : rappresenta una forma subclinica di orticaria colinergica

Eritema colinergico : forma estremamente rara,con comparsa di lesioni esclusivamente di tipo eritematoso, pruriginose, localizzate nelle stesse aree cutanee interessate dall'orticaria colinergica e ugualmente provocato dall'attività fisica o da un bagno caldo

Dermografismo colinergico: è caratterizzato dalla comparsa nei punti di confricazione (pressione+sfregamento) di piccole lesioni pomfoidi che assumono una disposizione lineare.

Orticaria colinergica indotta dal freddo: si tratta di eruzioni cutanee  simili a quelle dell’orticaria colinergica indotte dall'esposizione all'aria fredda (orticaria colinergica indotta dal freddo).

 

DIAGNOSI

Ci sono dei tests per evocare tale orticaria
- il test da sforzo è quello utilizzato più frequentemente : si tratta di effettuare in un ambiente caldo  uno sforzo ad es. mediante una cyclette oppure mediante ripetute flessioni o qualsiasi altro esercizio fisico. Tale sforzo viene protratto fino alla comparsa di una sudorazione. E’ positivo se compare il tipico rash in 10 minuti circa. E’ buona norma prima dell’esecuzione dello sforzo di valutare la situazione cardiologica del soggetto in esame.
- Un altro metodo è quello della immersione in un bagno caldo a 40°C protraendo tale immersione fino a raggiungere un aumento della temperatura corporea di 7°C .
- Viene anche descritto il test di permanenza per circa 10 minuti in una cabina di puva-terapia, dove l’individuo vestito esegue anche qualche movimento.
- L’iniezione intradermica di agenti colinergici quali la metacolina, che risulta positiva solo nel 30-50% dei pazientei, praticamente è stata soppiantata dal test da sforzo

Se il test da sforzo risultasse positivo, è possibile dopo almeno 24 ore eseguire un test di riscaldamento passivo come quello che si realizza con un bagno completo a 42*C per oltre 15 minuti registrando nel contempo un aumento della temperatura corporea  superiore a ad 1,0°C in modo da differenziare l’orticaria colinergica dalla anafilassi indotta dallo sforzo.

Diagnosi differenziale
- con l’anafilassi indotta dallo sforzo (vedi sopra)
- con l'orticaria acquagenica (anamnesi e tests specifici)
- con l'orticaria solare (anamnesi e tests specifici)
- con l’orticaria adrenergica , molto rara, descritta per la prima volta nel 1985, caratterizzata dallo stress (quale stimolo scatenante), e dalla presenza di un alone bianco (per vasocostrizione capillare) che circonda le lesioni pomfoidi, di solito di piccole dimensioni, accompagnata da concentrazioni sieriche aumentate di adrenalina, noradrenalina e prolattina.  Risponde bene alla terapia con beta-bloccanti, cosa che non avviene per la colinergica.


Principali fonti documentali generali vedi Orticarie/Angioedemi – Orticarie Fisiche – generalità

Alcune fonti documentali specifiche

Hirchman JV, Lawlar F, et al. Cholinergic urticaria. Arch Dermatol 1987;123:462-467

Shelley WB, Shelley ED. Adrenergic urticaria: a new form of stress-induced hives. Lancet 1985/II:1031-1033.