ORTICARIE/ANGIOEDEMI - ORTICARIE FISICHE - ORTICARIA SOLARE

ORTICARIA SOLARE

di Vasco Bordignon

Frequenza – Epidemiologia
Rappresenta circa lo 0,5-1% di tutte le forme di orticaria/angioedema.
Colpisce tutte le fasce di età, anche se si riscontra maggiormente tra i 20 e 50 anni.
Questa dermatosi dura in media 7 anni poi regredisce spontaneamente. Nel 20-30 % dei casi tuttavia può manifestarsi per quasi tutta la vita.

Fattori scatenanti
E’ di solito il sole. L’orticaria solare compare nei primi giorni di sole, di norma quindi in primavera.

internet_-_orticaria_solare_copiaSedi di comparsa
Le sedi di comparsa sono le zone cutanee esposte al sole, talora anche se ricoperte da indumenti trasparenti. Spesso tuttavia sono risparmiate le zone cutanee che di solito sono costantemente esposte alla luce quali volto, superficie dorsale delle mani. Tale caratteristica la differenzia dalla fotodermatite polimorfa  che interessa anche queste aree e con lesioni diverse quali vescicole, papule, eritemi, pomfi.

Manifestazioni e caratteri delle lesioni cutanee
Si caratterizza dalla comparsa di una eruzione eritemato-pomfoide a seguito di una esposizione al sole ( in genere da 1 a 3 minuti ) o a sorgenti artificiali di radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d’onda compressa tra 280 e 760 nm. Le lesioni sono localizzate nelle aree fotoesposte (a volte però risparmiano come detto volto e superfici dorsali delle mani) e sono associate ad una sensazione puntoria  e da prurito. Scompaiono nell’arco di 1-5 ore. Ad ogni episodio segue un periodo di refrattarietà di circa 12-24 ore.

Se l’intensità della radiazione è assai modesta può esserci una semplice eritema.
Sono state descritti casi ad insorgenza tardiva (5 ore dopo) .
Sono stati descritti casi con manifestazioni di piccoli pomfi, tipo orticaria colinergica che poi confluivano in chiazze di dimensioni maggiori.

Manifestazioni generali
Una esposizione generalizzata  (ad es. bagni di sole) in soggetti particolarmente sensibili possono indurre manifestazioni sistemiche: orticaria generalizzata con broncospasmo, ipotensione e perdita di coscienza.


CLASSIFICAZIONE
Proponiamo la più semplice.
1. forme primitive ( la maggioranza) la cui patogenesi non è ancora ben conosciuta.
da UVB
da UVA
da luce visibile

2. forme secondarie
da alcune forme di porfiria (porfiria cutanea tarda e soprattutto eritropoietina),da LES, da farmaci

 

DIAGNOSI
Per confermare la diagnosi di orticaria solare
internet_-_fototesat_UVA_positivoper_orticaria_solare- test di provocazione : il test viene eseguito esponendo le natiche del paziente separatamente a raggi UV-A (vedi immagine),UV-B e luce dello spettro visibile, utilizzando simulatori solari con filtri (Saalmann Multitester SBC, Herford, Germania) o monocromatori, ovvero dispositivi ottici in grado di generare luce monocromatica, caratterizzata da onde di una sola lunghezza.
Gli UV-A dovrebbero essere utilizzati a 6 J/cm2 e gli UV-B a 60 mJ/cm2.
- Nei pazienti che non reagiscono agli UV-A e agli UV-B, dovrebbe essere valutato l’effetto dell’esposizione alla luce visibile, utilizzando un proiettore (per esempio un proiettore di diapositive) tenuto alla distanza di 10 cm. In caso di positività, entro 10 minuti dall’esposizione, compare una reazione orticarioide, solitamente pruriginosa e talvolta accompagnata da una sensazione di bruciore.
- La dose di radiazione UV e il tempo di esposizione alla luce possono essere variati al fine di definire la soglia di comparsa dell’orticaria, l’andamento della malattia e la risposta alla terapia

.

 

Principali fonti documentali generali vedi Orticarie/Angioedemi – Orticarie Fisiche – generalità