FRUTTI A GUSCIO - NOCCIOLA - ALLERGIA ALLA NOCCIOLA

NOCCIOLA

HAZELNUT - NOISETTE

 

   

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La nocciola rappresenta come si sa il frutto del Nocciolo, di cui abbiamo già scritto nella Eziologia – Pollini – Corylus avellana.
Le nocciole crescono in coppia o in gruppi di tre, e sono tutte ricoperte, a volte solo in parte, da una membrana fogliacea verde che deve essere asportata per rompere il guscio più o meno duro a seconda della varietà. Il seme che troviamo all’interno è ricoperto da una sottile membrana color marrone.
Le nocciole vengono raccolte a maturazione completa, vengono quindi lavate, essiccate e sgusciate e infine tostate. Mentre sono ancora calde vengono strofinate con forza in un panno per eliminarne la pellicina marrone.

    

IMPIEGHI
Le nocciole vengono utilizzate intere, macinate  o tritate. Si apprezzano sia fresche che tostate con un aperitivo o con uno snack. Vengono aggiunte a cereali, a insalte, a budini, a gelati. Spesso vengono associate al cioccolato. Sono presenti anche in vari tipi di torrone. Si utilizzano tritate per fare dolci o biscotti. Possono anche essere trasformate in una pasta come quella di mandorle e può avere ugualmente innumerevoli impieghi. E’ possibile poi ricavarne anche un olio che si utilizza solo crudo in quanto non sopporta la cottura.


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VIA DI SENSIBILIZAZIONE : DIGESTIVA

 

PRINCIPALI ALLERGENI IDENTIFICATI
 E POSSIBILI CROSS-REATTIVITA’


Cor a 1 = Bet v 1-like
Tre isoforme sono state descritte nei pollini di Nocciolo: Cor 1.01, 1.02, 1.03, mentre una quarta, la Cor a 1.04  = bet v 1-omologo  (PR-10) è  descritta nella nocciola.
E’ un allergene maggiore, analogo del Bet  v 1con il quale evidenzia una identità dell’85%.
Questo allergene si presenta a sua volta  in 4 isoforme (Cor 1.0401-1.0404) molto simili tra loro : 97-99 % di identità.  Nonostante questa identità  si è dimostrata una omologia del 63% e del 71% rispettivamente verso Cor a 1.0101 e Cor a 1.0301 isoforme dei pollini di Nocciolo.
E’ una proteina termolabile, e per questo è responsabile prevalentemente di una sindrome orale allergica. L’arrostimento ne riduce alquanto la sua allergenicità.
Si deve poi registrare, del tutto inattesa, come l’omologia di queste proteine PR-10 della nocciola sia migliore con le PR-10 presenti nei pollini di betulla (63-73%), dell’ontano (75-77 %) e del carpino (84-90%) rispetto alla PR-10 del 03_-INTERNET_-_NOCCIOLE_SGUSCIATE_INTERE_E_SPEZZATE_DSCN0002polline di nocciolo, Cor a 1.01 (60%).

 

Cor a 2 = Profilina
E’ un allergene minore. Si trova pure nel polline del nocciolo. Si riscontra in percentuali non elevate: negli austriaci 8-15%, negli svizzeri e danesi 41%, negli olandesi nel 57%. Clinicamente non sono state segnalate reazioni gravi, ma solo sindrome allergica orale.


Cor a 8 = una LTP
Questa LTP della nocciola presente una moderata omologia (59-62%) con le LTP delle Rosacee: con la mandorla (62%), della mela (61%), della ciliegia (61%), della pesca (59%).
Fin dalla sua scoperta si è osservato come sia parzialmente resistente alla cottura  e  del tutto resistente alla digestione peptica. Tali caratteristiche lo rendono responsabile di reazioni gravi descritte soprattutto in Europa, oltre che a sindrome allergica orale.
Si deve ricordare come nei soggetti allergici alla LTP della pesca sia frequente una sensibilizzazione allergica anche per altre LTP delle rosacee e delle noci. In una casistica di soggetti adulti l’allergia alla nocciola veniva riscontrata in tutti i soggetti allergici alla pesca (Asero 1999). Questo non ci deve far dimenticare che comunque la cross-reattività tra la LTP della pesca e quella della nocciola non è affatto assoluta, come dimostrato da varie casistiche. (Schocker 2004, Flinterman 2008).


Cor a 9 = 11S globulina
Presenta una modesta omologia con alcune legumine quali Ara h 3 dell’arachide (36%) o le glicine della soia (41%). Poco si sa sulla sua prevalenza di positività. Gravi manifestazioni allergiche alla nocciola sono state descritte negli Stati Uniti (Beyer 2002).  Un recente studio europeo (Verweij, 2011) mette in evidenza la possibile sensibilizzazione per il Cor a 9 anche nel primo anno di vita in bambini con dermatite atopica, pur negativi a Cor a 1 e a Cor a 8. Sconosciuta la via di sensibilizzazione. Un altro studio europeo (Skamstrup, 2009) ha evidenziato come la sensibilizzazione al Cor a 9 si riscontri in % simili nei soggetti allergici alla nocciola e in soggetti controllo affetti da pollinosi al nocciolo.

 

Cor a 11 = 7S globulina , vicilina-simile
Possiede una omologia con una “sucrose binding protein” della soia..
E’ un allergene minore, però responsabile di reazioni gravi essendo resistente sia alla cottura che alla digestione.
Si deve ricordare come le viciline siano allergeni importanti in vari semi: tale omologia con Cor a 11 potrebbe influenzare la reattività crociata tra questi semi e la nocciola.
Si sono riscontrate livello variabili di identità :
58% con Ses i 3 (sesamo)
57% con Ana o 1 (anacardio)
29-35% con Ara h 1 (arachide)
47-50% con Jug r 2 (noce)
44% con noce di Macadamia

 

Cor a 12 = Oleosina
E’ di circa il 50% la omologia di questa con le oleosine dell’arachide e del sesamo

 

Cor a 13 = Oleosina
.Questa oleosina ha una identità del 73% con la sua onologa presente nella mandorla.

 

Cor a 14 = 2S albumina
La cross-reattività tra le 2S albumine di alcune noci (nocciola, mandorla, pecan, anacardio, noce) e di arachide e piselli (legumi) sono scarse. Questo vuole anche significare che allergeni con simile conformazione non siano necessariamente cross-reattivi. (Moreno 2008)
Tuttavia in questo ambito una certa cross-reattività tra la 2S albumine della noce e della mandorla.

 

Principali fonti documentali generali in Cultura Allergologica

Alcune fonti documentali specifiche:


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