FRUTTI - PERA - ALLERGIA ALLA PERA

ALLERGIA ALLA PERA


Pera - Pear - Poire 


di Vasco Bordignon  

 

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La pera rappresenta il frutto del pero, Pyrus communis L.  Questa pianta veniva coltivata oltre 3000 anni fa. La pera anche per Egizi, Greci, Romani e Cinesi rappresentava un frutto assai apprezzato.
Moltissime sono le varietà (varie centinaia),la maggior parte delle quali rappresentano il risultato di incroci effettuati nei secoli scorsi ai fini di migliorarne il frutto.
Il pero fa parte della famiglia delle Rosaceae quindi imparentato con il melo, il mandorlo e l’albicocco. Cresce come il melo soprattutto nei climi temperati, anse più sensibile alle variazioni di temperatura.

La pera ha una forma allungata con l’estremità opposta al picciolo di forma allungata ed allargata. Esistono tuttavia anche pere completamente rotonde.
INTERNET_X_PERA_FORMA__PICCOLA_DSCN0140La buccia della pera è commestibile, variamente colorata (gialla, bruna, ecc.) e di norma sottile e dolce. La polpa di color bianco o crema è più o meno compatta, più o meno  succosa, profumata a seconda della varietà  e a seconda della maturazione: migliore la pera che matura completamente sull’albero!
Ai fini commerciali viene però raccolta un po’ prima della maturazione e viene conservata in depositi refrigerati o in atmosfera controllata e la si induce a maturare secondo le necessità mantenendo ancora delle caratteristiche organolettiche di un frutto compatto e gradevole.
Tantissime le varietà di pera commercializzate: pera angiò, pera williams, pera coscia, pera kaiser, ecc.

 

IMPIEGO
Il suo uso è vario quanto quello della mela. Può essere consumata al naturale, oppure cotta, disidrata o candita. Oppure può essere trasformata in composta, in gelatina, in confettura, in succo, in aceto, in acquavite, in liquore. La pera si accompagna alle mele, alle cotogne, al cioccolato e allo zenzero a seconda dei buongustai. Può accompagnarsi bene ai formaggi, come puro al prosciutto di Parma.
Anche tanti dolci non mancano di utilizzare la pera…

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  VIA DI SENSIBILIZZAZIONE : digestiva

PRINCIPALI ALLERGENI IDENTIFICATI (www.allergome.org)
LORO CROSS-REATTIVITA’

 

Pyr c 1 = Bet v 1-omologo
Gli alimenti all’interno dell’ordine Rosacea comprendente mela, pera, pesca, mandorla, inducono comunemente sintomi nei soggetti allergici alla Betulla. L’allergene maggiore della Betulla, Bet v 1 è in causa per la maggior parte di queste cross-reattività. Nelle aeree geografiche dove il polline della betulla è un importante allergene  vi è una associazione tra l’allergia pollinica primaverile e l’allergia alla pera e alla mela, ritenendo che la primitiva sensibilizzazione sia quella al polline di betulla e che la reazione clinica a questi alimenti sia un fenomeno ad esso secondario.

E’ stato anche documentato tuttavia che gli allergeni della pera rilevabili nei soggetti sensibilizzati al polline di betulla non reagiscono e non cross-reagiscono solo al Bet v 1  ma anche al Bet v 2 (= una profilina)

 

Pyr c 3 = LTP, lipid transfer protein
Nelle aeree dove la pollinosi alle Betullaceae non è importante, la allergia contro i frutti delle Rosaceae può essere completamente non correlata alla pollinosi. In questi casi le reazioni sono spesso severe con sintomatologia anche generale  e con alta frequenza di anafilassi. Tale situazione è determinata dalla presenza dell’allergene LTP  che non solo determina queste gravi reazioni ma che può determinare cross-reazioni con altri cibi contenenti altre LTP.


Pyr c 4 = una profilina
La profilina della pera e quella della ciliegia (Pru av 4) hanno un altro grado di identità nella loro sequenza aminoacidica con la profilina del polline di Betulla (Bet v 2 ) rispettivamente nel 76 % e nell’83% , come pure con altre profiline vegetali. Tuttavia i profili delle varie profiline nel legame alle IgE evidenza la presenza di differenze di epitopi.  Per questo la cross-reattività tra le profiline correlate può spiegare solo in una minoranza di pazienti l’allergia pollinica con l’allergia alimentare.
Una isoforma della profilina del Mango [Mangifera indica L.] (Man i 3.02 ) ha evidenziato una stretta correlazione con quella della pera (80%), con quella della pesca (90%) e con quella della Mela (70%).


Pyr c 5 = isoflavone reduttasi
Possibile cross-reattività con altri alimenti contenenti una simile isoflavone reduttasi quali pisello, arancia e banana.


ALLERGENICITA’

Come già ricordato per altri frutti appartenenti alle Rosaceae (come la mela e la  pesca) anche la pera ha una maggiore allergenicità nella buccia rispetto alla polpa.  Quindi le reazioni allergiche possono essere maggiori se viene mangiata totalmente, senza sbucciarla, e circa il 40% di allergici a questo frutto possono tollerare bene l’ingestione della sola polpa.

La pera può evidenziare sintomi di allergia alimentare, anafilassi e soprattutto sindrome allergica orale.

In uno studio italiano riguardante la sindrome orale allergica in pazienti affetti da allergia pollinica e reazioni allergiche dopo ingestione di frutta e/o vegetali, l’ allergia alle pera rappresentava il 22%.

Come già detto la presenza di una pollinosi da betulla e di allergia alla pera la sintomatologia da allergia alimentare risulta di minor entità, spesso solo una sindrome orale allergica. Mentre l’allergia alla pera senza allergia pollinica in genere determina reazione molto più gravi.

  

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Principali fonti documentali generali in Cultura Allergologica
Alcune fonti documentali specifiche:
Asero R, Mistrello G, Roncarolo D, Casarini M, Falagiani P. Allergy to nonspecific lipid transfer proteins in Rosaceae: a comparative study of different in vivo diagnostic methods. Ann Allergy Asthma Immunol 2001;87:68-71
Eriksson NE, Moller C, Werner S, Magnusson J, Bengtsson U, Zolubas M. Self-reported food hypersensitivity in Sweden, Denmark, Estonia, Lithuania, and Russia. J Investig Allergol Clin Immunol 2004;14:70-79
Fernandez Rivas M, van Ree R, Cuevas M. Allergy to Rosaceae fruits without related pollinosis. J Allergy Clin Immunol 1997;100:728-733
Fernandez-Rivas M, Cuevas M. Peels of Rosaceae fruits have a higher allergenicity than pulps. Clin Exp Allergy 1999;29(9):1239-47
Guinnepain MT, Eloit C, Raffard M,et al. Exercise-induced anaphylaxis: useful screening of food sensitization. Ann Allergy 1996;77:491-496
Karamloo F, Schmitz N, Scheurer S, et al. Molecular cloning and characterization of a birch pollen minor allergen, Bet v 5, belonging to a family of isoflavone reductase-related proteins.
J Allergy Clin Immunol 1999;104:991-999
Scheurer S, Wangorsch A, Nerkamp J, et al. Cross-reactivity within the profilin panallergen family investigated by comparison of recombinant profilins from pear (Pyr c 4), cherry (Pru av 4) and celery (Api g 4) with birch pollen profilin Bet v 2. J Chromatogr B Biomed Sci Appl 2001;756:315-325
Song J, Zhang H, Liu Z, Ran P. Mango profilin: cloning, expression and cross-reactivity with birch pollen profilin Bet v 2. Mol Biol Rep 2008;35:231-237
Valenta R, Kraft D. Type 1 allergic reactions to plant-derived food: a consequence of primary sensitization to pollen allergens. J Allergy Clin Immunol 1996;97:893-895
Zuidmeer L, Goldhahn K, Rona RJ, et al. The prevalence of plant food allergies: a systematic review.J Allergy Clin Immunol 2008;121:1210-1218