BIRD-EGG SYNDROME

BIRD-EGG SYNDROME

(SINDROME ALLERGICA AGLI UCCELLI E ALL'UOVO)

 

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GENERALITA’ SUGLI UCCELLI IN CAUSA

In tutto il mondo tante abitazioni hanno anche degli uccelli.

Gli uccelli più comuni da compagnia sono i pappagallini, i pappagalli e i canarini.

La presenza di questi uccelli può indurre sintomi allergici (es. rino-congiuntivite, tosse notturna, asma) creando situazioni simili a quelle da allergia al gatto e al cane.

Trovo citato uno studio austriaco del 1999 che ha evidenziato come l’introduzione di un uccello in una casa si associava ad un significativo aumento dello wheezing (respiro sibilante) in  bambini tra 6-9 anni di età-

Gli uccelli, infatti, liberano regolarmente dal piumaggio delle particelle microscopiche che possono essere inalate dall’aria ambientale così contaminata.

Vari uccelli in particolare quelli della famiglia Psittacidae, che comprende pappagallini, pappagalli, parrocchetti, cacatua) hanno un piumaggio particolare rivestito di una finissima polvere somigliante alla polvere di talco.  Queste particelle di polvere, che sono granulari, a forma o di bastoncello o a forma di ago, hanno un diametro di circa 1 micron e pertanto possono essere facilmente inalate e depositate nelle vie aeree.

Tutti gli uccelli domestici e gran parte degli uccelli selvatici, poi, hanno le ghiandole uropigiali, situate dorsalmente alla base della coda. Queste ghiandole secernono delle sostanze lipo-proteiche. L’uccello immerge continuamente il suo becco in questa ghiandola, allo scopo di pulire e impermeabilizzare le sue piume.

Sulle piume il materiale sebaceo e  la saliva si secca assieme alla polvere protettiva suddetta, aumentando  la concentrazione aerea di allergeni inalatori.

L’accrescimento e lo sfaldamento dell’epitelio corneificato della pelle aviaria sarà un ulteriore  fattore aggiuntivo nella produzione di allergeni aerotrasportati.

L’allergene aviario può venir rilevato nell’ambiente domestico per prolungati periodi di tempo anche dopo  l’allontanamento dell’uccello e relativa pulizia.

E’ possibile che uccelli non domestici e i piccioni che volano liberamente nelle città inducano  crisi asmatiche, che  spesso non viene diagnosticata.

 

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LA SIERO ALBUMINA DELLA GALLINA(Gad d 5)

 è  L’ALLERGENE DEGLI UCCELLI

Il tuorlo dell’uovo di gallina  contiene delle livetine che si presentano sotto forme variabili da 45 a 150 kDa e sono equivalenti all’albumina (α-livetina = Gal d 5), all’ α -2 macroglobulina (beta livetina) e alle gamma globuline (gamma livetine) che si sono trovate nel siero degli uccelli.

Nella bird-egg syndrome si ha una allergia alimentare all’uovo e una sensibilizzazione a degli allergeni aviari.

L’allergene causale di questa cross-reattivà  è stato identificato nella  α-livetina o albumina sierica della gallina, chiamata Gal d 5 che è stata evidenziata nel siero degli uccelli, nelle piume della gallina, nel tuorlo d’uovo e nei campionamenti d’aria effettuati in appartamenti dove si trovavano degli uccelli (pappagalli, piccioni, pappagallini, canarini).

Wiliam nel 1962 aveva  identificato l’α-livetina come una albumina sierica della gallina, una proteina di 65-70 kDa.

La prima segnalazione di questa ipersensibilità legata alla ingestione di tuorlo d’uovo con rinite e asma  a seguito di esposizione a un pappagallo in una donna anziana è stata pubblicata nel 1985 da De Maat-Bleeker.

Nel 1988 Mandallaz e al., mediante RAST-inibizione, dimostrò che la livetina, una frazione idro-solubile delle proteine del tuorlo, costituiva il maggior antigene cross-reattivo presente sia nelle piume  degli uccelli e sia nel tuorlo d’uovo, e coniarono il termine “bird-egg syndrome” per indicare questa associazione IgE-mediata  dell’allergia inalatoria e alimentare.

E’ stato Szépfalusi et al. nel 1994 a sottolineare come la CSA (α-livetina) rappresentava l’allergene cross-reattivo in questa sindrome.

Quirce e al. (2001) hanno confermato la correlazione clinica mediante test di provocazione respiratoria e test di provocazione orale con estratti di α-livetina.

Questo studio aveva arruolato otto pazienti con sensibilizzazione alle proteine sieriche aviarie, pazienti che svilupparono sintomi respiratori allergici dopo esposizione inalatoria a questi antigeni. Questi stessi pazienti manifestavano sintomi allergici dopo ingestione di uova.

Gli studi immunologici hanno dimostrato che i sintomi erano dovuti ad una sensibilizzazione IgE-mediata verso allergeni presenti nel tuorlo dell’uovo e negli estratti aviari. Infatti tutti i pazienti avevano positivi tests  cutanei per il tuorlo d’uovo, per il siero di gallina, per la carne di gallina, per le piume di gallina, e per siero albumina di gallina (CSA). Sulla base dei tests cutanei, dei risultati delle IgE specifiche e dell’immunoblot si è identificato che il principale allergene che causa la sensibilizzazione bird-egg è la sieroalbumina di gallina.  Attraverso specifici tests di bronco-provocazione e test di provocazione orale si è dimostrato che CSA agisce sia come allergene inalatorio che come allergene alimentare.

Ma non si era ancora completamente documentata la rilevanza clinica della sensibilizzazione alla CSA in questa sindrome. Pertanto sempre in questo studio nel 1988-1989 si trovarono 62 pazienti allergici all’uovo (principalmente all’albume); 8 di questi presentavano una doppia  sensibilizzazione, al  tuorlo d’uovo e alle piume aviarie.

Analizzando la sequenza di comparsa della sintomatologia, la via di sensibilizzazione in questa sindrome appare principalmente essere la via respiratoria, seguita poi dalla allergia all’uovo per cross-sensibilizzazione.  Tuttavia una precedente sensibilizzazione alle proteine del tuorlo potrebbero pure predisporre alcuni pazienti ai sintomi respiratori da uccelli.

Inoltre la parziale cross-reattività tra CSA e conalbumina indica la presenza di comune epitopi in queste proteine  e ciò potrebbe spiegare come alcuni pazienti con bird-egg syndrome  sono positivi alle prove cutanee o tests sierologici alla conalbumina e all’albume. Quindi una concomitante sensibilizzazione sia al tuorlo che all’albume.

Tuttavia pochi solo gli studi sugli allergeni delle piume che possono causare sensibilizzazione IgE mediata e asma.

Tra questi viene citato quello di Tauer-Reich e al. (1994) che identificò varie componenti allergiche  in estratti di piume e proteine sieriche di pappagallini, pappagalli, piccioni e canarini e galline, con pesi molecolari di 23-30 kDa e di 67 kDa, quest’ultimo identificabile con siero albumina di gallina (CSA).

Anche Quirce e al. attraverso campionamenti d’aria e immunoblotting dimostrarono come la CSA sia misurabile nell’aria di una abitazione con 11 pappagallini liberi di volare e che quindi la CSA può agire come aeroallergene capace di indurre sintomi respiratori.

Lo stesso studio afferma come sebbene la concentrazione aerea  di CSA in grado di dare sensibilizzazione o di provocare sintomi respiratori non sia ancora determinata, concentrazioni  di CSA di 3-34 microgrammi /ml sono sufficienti per indurre risposte asmatiche nei  pazienti  analizzati nel tests di provocazione bronchiale.

La IgE-reattività alla siero albumina di gallina si riduceva dell’88% dopo riscaldamento a 90°C per 30 minuti. Pertanto il riscaldamento riduce, ma non elimina l’allergenicità sia della siero albumina di gallina e della livetina: ciò spiega come diversi soggetti sensibilizzati riescano a tollerare uova ben cotte, ma non quelle crude.

Un caso insolito è stato pubblicato da Blanc e al. nel 2004. Si tratta di una donna di professione parrucchiera che da 10 anni aveva due pappagallini. E’ sempre stata bene e non aveva mai avuto sintomatologia respiratoria. Un giorno dopo 45 minuti da un pasto costituito da spaghetti alla carbonara, iniziò ad avere una grave sintomatologia allergica di tipo anafilattico controllato e poi risoltosi con adrenalina e ricovero ospedaliero. I test cutanei e il dosaggio delle IgE specifiche risultarono positive per albume e rosso d’uovo. Inoltre erano anche significativi i dosaggi delle IgE specifiche verso le proteine sieriche, verso le piume e  verso gli escrementi dei pappagallini. Il test di provocazione orale per uovo cotto risultò negativo, mentre positivo è stato quello con il tuorlo cotto. Pertanto questo caso è stato inquadrato nella sindrome “bird-egg”  con una patologia allergica all’uovo verosimilmente secondaria ad una precedente sensibilizzazione alle proteine aviarie.

NB. Il numero di casi pubblicati sia nei bambini che negli adulti è  attualmente vicino al centinaio.

Si sottolinea come questa sindrome si debba chiamare sindrome uccello-uovo (“BIRD-EGG”) E NON VICEVERSA come talora viene descritta,  in quanto  una sintomatologia allergica all’uovo (sindrome orale,  orticaria, asma) all’ingestione di uova avviene dopo aver avuto contatti più o meno lunghi soprattuttio con gli uccelli menzionati.

 

FONTI DOCUMENTALI

Blanc A, Kraemer JP, De Blay F, Pauli G. Syndrome œuf-oiseau sans manifestations clinique respiratoire. Rev Fr Aller Immunol Clin 2004;;44:519-522.

De Maat-Bleeker V. Van Dijk SAG, Berrens L. Allergy to egg yolk possibly induced by sensitization to bird serum antigens. Ann Allergy 1985;55:245-248.

Mandallaz MM, De Weck AL, Dahinden CA. Bird-egg syndrome. Cross-reactivity between bird antigens and egg-yolk livetins in IgE-mediated hypersensitivity. Int Arch Allergy Appl Immunol 1988; 87:143-150.

Quirce S, Marañón F, Umpiérrez A, et al. Chicken serum albulin (Gal d 5) is a partially heat-labile inhalant and food allergen implicated in the bird-egg syndrome. Allergy 2001;56:754-762.

Szépfalusi Z, Ebner C, Pandjaitan R, et al. Egg yolk α-livetin (chicken serum albumin) is a cross-reactive allergen in the bird-egg syndrome. J Allergy Clin Immunol 1994;93:932-942.