ALLERGENI MOLECOLARI - ALBUMINE


LE ALBUMINE

 

L’ albumina rappresenta la principale proteina del siero. Il loro peso molecolare è di circa 67kDa, costuituita da 585 aminoacidi.  La struttura della albumina umana è stata identificata per cristallografia (vedi immagine sottostante) .

ALL_-_OK_X_INTER_ALBUMINA_STRUTTURAstruttura_molecolare_dellalbumina_umana_prsente_nel_sieroricostruita_da_dati_di_cristallografia_a_raggi_x

 

E’ costituita da tre domini di cui due presentano una cavità idrofobica che permette di trasportare molecole poco idrosolubili.

In base alla vascolarizzazione o a meccanismi di secrezione ghiandolare, la ritroviamo nei muscoli, nelle secrezioni sebacee (mammiferi) o uropigiali (uccelli), nel latte e in diversi organi (interiora).

Le uova degli uccelli contengono pure delle albumine nel rosso. Come abbiamo già scritto nella allergia all’uovo, portano un diverso nome (livetine) nonostante che siano uguali alle albumine sieriche del volatile di provenienza.


Varie proteine poi hanno un nome che potrebbe far pensare alle albumine, ma che non sono da confondere con esse:

- le parvalbumine (pesci)

- l’ovalbumina e la conalbumina (bianco d’uovo)

- la lactalbumina (latte)

- le 2 S-albumine (proteine di riserva dei semi)

- le prealbumine (alcune lipocaline dei derivati epidermici di mammiferi)

 

La sensibilizzazione all’albumina di origine animale (di una o più specie) è stata identificata nell’ambito di varie manifestazioni allergiche: dalla dermatite allergica allo shock anafilattico, dall’asma alla rinite.

Le vie di sensibilizzazione all’albumina sono molteplici: respiratoria (l’albumina presente nei derivati epidermici degli animali), alimentare (albumina presente nella carne, nelle uova o nel latte) o cutanea (preparazioni a uso topico cutaneo).

Le albumine sono responsabili di varie associazioni allergiche, come la sindrome maiale-gatto (vi è una cross-reattività tra carne di maiale e derivati epidermici del gatto rappresentando una cross reattività tra un allergene respiratorio e un allergene alimentare) e la sindrome bird-egg (vedi il lavoro posto nella sezione CLINICA)

Reazioni allergiche preoperatorie sono eccezionalmente dovute alla albumine (meno dell’1% dei casi del Gerap (lavoro di Mertes P-M, et al. 2008).

E’ stata pure descritto un caso di  una allergia respiratoria professionale all’albumina per inalazione di polvere di albumina sierica bovina.

Più in generale esse possono contribuire a delle reazioni crociate tra carne, latte e piume, o nel caso dei volatili tra carne, uova e piume.

 

Queste reattività crociate dipendono

-dal grado di omologia tra le albumine coinvolte: ad es. l’albumina bovina è assai vicina alla albumina ovina, mentre le albumine dei mammiferi in genere crociano difficilmente con le albumine aviarie

- dal grado di modificazione delle proteine sotto l’effetto del calore nel caso di un alimento cotto.  La reattività crociata degli epitopi esistente allo stato naturale potrebbe venir eliminata dalle modificazioni degli epitopi durante la cottura. Ciò è stato osservato per le carni: se la carne viene molto cotta, l’allergia nei pazienti non viene più evidenziata.

Se ci basiamo sulla prevalenza della loro positività, le albumine hanno una allergenicità inferiore ad altri allergeni dei mammiferi:

- in  generale le albumine dei derivati epidermici (forfora, squame) di gatto, cane, cavallo, ecc. sono positive nel 20-40% dei pazienti. Ciò potrebbe dipendere  dalla relativa vicinanza di queste albumine nei confronti della albumina umana;

-per il gatto l’albumina sarebbe dominante in meno del 2% dei soggetti e in caso di allergia al gatto, la reattività per l’albumina sarebbe sempre accompagnata da una reattività per altri allergeni (es. Fel d 1) ;

-nel caso degli uccelli le albumine giocano un ruolo più netto, più chiaro, notoriamente nel caso del tuorlo..

 

E’ stata dimostrata  un’ ampia reattività crociata tra albumine dei mammiferi: tra gatto e cane, tra ratto e topo, tra cane o gatto e cavia o cavallo o bue, ecc.

Nel lavoro di Spizhauser e al. (1996)  su 200 sieri provenienti da soggetti allergici ad animali si è trovato una IgE-reattività verso l’albumina nel 30% dei soggetti.

I sieri poi di questi 60 pazienti sono stati testati con dot-blot  verso albumine di cane, gatto, maiale, bue, pecora, cavallo, cavia, coniglio, criceto, topo, ratto, gallina e piccione.  I risultati di 23 di questi pazienti sono qui sotto rappresentati :

all_albunine_23_sieri717

I risultati di questi 60 pazienti allergici ai vari animali e presentanti una reattività per le albumine, questa si era rilevata nell’85% per gatto, per cane o per entrambi; 75% per la cavia;  70 % per il cavallo e  60% per  coniglio e il criceto; 50% per il maiale, il montone, il topo o il ratto, ma solamente il 20% per il bue. Da sottolineare: 20% per l’albumina di gallina  e 1 paziente per quella di piccione.

Queste differenze di reattività crociata dimostrano come certi epitopi dell’albumina siano specifici per questa o quella specie.

Il livello di atopia gioca su questa reattività crociata: pazienti allergici  al gatto e al cane presentano più spesso dei tests cutanei positivi ad altri mammiferi  in confronto a pazienti allergici solo al gatto, come da schema sottostante:


Tests cutanei positivi

Cavallo

Bue

Coniglio

Maiale

Cavia

Allergici al gatto  (n=6)

3

2

1

0

2

Allergici al gatto e al cane (n=10)

7

6

4

4

3

 

Fonti documentali

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