LEGUMI - LENTICCHIE - ALLERGIA ALLE LENTICCHIE


ALLERGIA ALLE LENTICCHIE


Lens culinaria Medik., famiglia Leguminosae


Lenticchia - Lentil - Lentille


 di Vasco Bordignon 

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BOTANICA

La lenticchia (Lens culinaris, sin. Lens esculenta o Ervum lens), è una pianta annuale, non molto alta (da 0,25 a 0,40 m di altezza), ramificata.
La radice della lenticchia è fittonante, senza raggiungere grandi profondità. Sulle radici si sviluppano numerosi tubercoli radicali, piccoli e allungati.
 Le foglie sono alterne, pennate, composte da 1 fino a 8 paia di foglioline, terminanti con un cirro semplice.
I fiori sono piccoli, bianchi o con venature rosate o celeste pallido sullo stendardo, portati in numero da 1 a 4 su infiorescenze ascellari.

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La fecondazione è dei norma autogama.
I legumi sono appiattiti e di solito contengono 1 o 2 semi rotondi, lenticolari, di diametro variabile da 2 a 8 mm. In base alla dimensione e al peso dei semi la specie è divisa in due gruppi principali:
a seme piccolo con meno di 6 mm di diametro e meno di 40 mg di peso; a seme grande con oltre 6 mm di diametro e oltre 40 mg di peso.
Il colore dei semi varia dal giallo-verdognolo al grigio al bruno al nero, in tinta unita o screziata. In Italia le lenticchie più pregiate sono quelle a seme molto piccolo.


Generalità

Il consumo di  lenticchie a scopo alimentare  è frequente nel Medio Oriente e nel Mediterraneo (specie Spagna e Italia) assieme ad alcune regioni asiatiche quali Pakistan, Bangladesh e India.

Oltre al consumo come alimento base comune, come ad es. in Turchia  dove se ne consuma circa 6 kg per persona all’anno mentre è di 2 kg nei paesi maggiormente sviluppati, negli ultimi anni si è assistito proprio nei paesi più industrializzati un maggior utilizzo a fini salutistici proprio per le  particolari caratteristiche nutrizionali delle lenticchie:

- 51%: carboidrati

- 23% di proteine

- 14% di fibre

-  1% di grassi

- 11% di acqua

oltre a minerali e ad isoflavoni.

Le lenticchie possono essere presenti in vari piatti come ad es. come tali nella zuppa o con la pasta; come farina  in prodotti salati che dolci. Spesso viene unita alla farina di frumento o alla farina di riso. Con la farina di lenticchie si possono fare polpette, falafel (pietanza araba mediorientale con vari legumi), gnocchetti, tagliatelle, ecc.

Viene considerato un allergene nascosto (cioè presente ma non dichiarato), quindi nei soggetti allergici il  rischio di ingerirlo senza saperlo è reale.


ALLERGENI

Nel database del www.allergome org sono descritti attualmente tre allergeni.

Len c 1, è una vicilina con PM di 47 kDa. Rappresenta l’allergene maggiore della lenticchia. Evidenzia una omologia dle 50% con Ara h 1 dell’arachide. E’ positiva nella maggior parte dei pazienti. Questo allergene potrebbe essere in causa nelle cross-reazioni con l’arachide e con i ceci.

Len c 2, è una proteina biotinilata specifica dei semi, di 66 kDa. Presente nel 41% dei soggetti allergici.

Len c 3 è una LTP (una Lipid Transfer Protein) di recente identificazione (Akkerdaas J, et al, 2011). In altri legumi l’identificazione di una LTP nell’area Mditerranea era secondaria ad una sensibilizzazione primaria alla pesca e con questa avveniva una cross-reattività. Non si è ancora studiato se ci sia questa correlazione anche nella lenticchia.


Effetti dell’idrolisi enzimatica sulla allergenicità delle lenticchie (Cabanillas B, e al.,2009).

In questo studio, dopo l’estrazione delle proteine da farina sgrassata di lenticchie, questo estratto è stato idrolizzato  dapprima con l’endopeptidasi Alcalase seguita dopo 3 ore con un complesso di esopeptidasi ed endopeptidasi Flavourzyme fino alla fine della reazione a 8 ore.

L’immunoreattività del materiale nativo e del materiale estratto idrolizzato è stata valutata mediante IgE-immunoblotting e con metodo ELISA utilizzando i sieri di 5 pazienti con allergia clinica alla lenticchia.

I risultati indicano chiaramente:

- una importante distruzione (in vitro) degli epitopi che si legano alle IgE specifiche dopo l’azione proteolitica enzimatica

- la presenza di alcune proteine allergiche anche alla fine del processo enzimatico in 4 dei 5 sieri testati.


Effetti dei procedimenti termici sulla IgE reattività alle lenticchie (Cuadrado C, e al. 2009).

Questo studio vuole valutare gli effetti di varie procedure di trattamenti termici a varie temperature e a varie condizioni sulla allergenicità in sieri di individui allergici alle lenticchie, di individui allergici ai ceci, di allergici sia alle lenticchie che ai ceci, e infine di un gruppo controllo.

Si sono analizzati mediante SDS-PAGE e IgE-immunoblotting campioni di lenticchie (e di ceci) prima e dopo bollitura (fino a 60 minuti) e autoclavaggio  (a 1,2 e 2,6 atm, fino a 30 minuti).

I risultati descritti indicano che

- alcuni di questi trattamenti riducono significativamente  la capacità di legarsi alle IgE (IgE-binding), in modo particolare dopo autoclavaggio alla più elevata pressione;

- anche dopo trattamenti estremi, però,  si riscontrano diverse proteine ancora immuno-reattive.

NB. Pregressi lavori (Ibáñez Sandín D e al. del 1999, e Sánchez-Monge R, et al, del 2000) avevano già trovato e identificato importanti allergeni anche nelle lenticchie bollite.


Vie di sensibilizzazione 

- per ingestione

- per inalazione o per contatto con  vapori da bollitura o di cottura di lenticchie


Principali caratteristiche di questa allergia, in riferimento al  recente lavoro di Yavuz 2013 riguardante 30 bambini turchi allergici alla lenticchia seguiti dal 2006 al 2011 (NB. in Turchia l’allergia alla lenticchia è la sesta causa fra tutte le allergie alimentari), vengono tratte le seguenti considerazioni:

- una allergia isolata alla lenticchia è rara;

- nella maggioranza di questi  casi si  accompagna ad altre allergie quali quelle ad altri legumi, nocciole, latte e uova;

sia in questo studio  che in quello del 2008 di Martinez San Ireneo e al. l’allergia alla lenticchia si accoppia maggiormente con quella verso i ceci. In questo gruppo di 30 bambini,  22 erano allergici a due o più legumi;

- questa  allergia inizia in tenera età tra 0,9 mesi  e i 27 mesi;

- i sintomi più frequenti coinvolgono reazioni cutanee (97%) e respiratorie (30%. In 8 pazienti con anafilassi (23%);

- la comparsa di tolleranza alimentare alla lenticchia in questo studio avviene nel 50% dei soggetti in un periodo che va dai 2,5 agli 11 anni di età;

- bambini con valori iniziali di IgE specifiche inferiori a 4,9 kU/L evidenziavano una maggiore probabilità di indurre tolleranza.


Diagnostica

- accurata anamnesi e valutazione clinica;

- prick test con lenticchie crude o con farina;

- determinazione delle IgE specifiche;

- test di provocazione orale nei casi dubbi in ambiente protetto.


Terapia 

- prevenzione alimentare scrupolosa

- avere a disposizione l’adrenalina pronta all’uso.


NB. le foto delle piante di lenticchia e dei fiori sono tratte da fotografie di Attilio Marzorati, dalla località di Castelluccio di Norcia (PG)  paese famoso per la sua fioritura dove madre natura dipinge quadri di straordinaria bellezza e di intense emozioni.


Principali fonti documentali

Akkerdaas J, Finkina EI, Balandin SV, et al. Lentil (Lens culinaria) Lipid Transfer Protein Len c 3: a novel legume allergen. Int Arch Allergy Immunol 2012;157:51-57.

Ayşenur K, Akan A, Mustafa E, et al. Anaphylaxis induced by lentil inhalation. Asian Pac J Allergy Immunol 2012;30:167-169.

Cabanillas B, Pedrosa MM, Rodríguez J, et al. Effects of enzymatic hydrolysis on lentil allergenicity. Mol Nutr Food Res 2010;54:1266-1272.

Cuadrado C, Cabanillas B, Pedrosa MM, et al. Influence of thermal processing on IgE reactivity to lentil and chickpea proteins. Mol Nutr Food Res 2009;53:1462-1468.

Ibáñez Sandin D, Martinez Sam Ireneo M, Marañón Lizana F, et al. Specific IgE determinations to crude and boiled lentil (Lens culinaris) extracts in lentil-sensitive children and controls. Allergy 1999;54:1209-1214.

López-Torrejón G, Salcedo G, Martin-Esteban M, et al. Len c 1, a major allergen and vicilin from lentil seeds: protein isolation anc cDNA cloning.J Allergy Clin Immunol 2003; 112:1208-1215.

Manso L. Pastor C, Pérez-Gordo M, et al. Cross-reactivity beween coconut and lentil related to a 7S globulin and 11S globulin. Allergy 2010;65:1487-1488.

Martin JA, Compaired JA, de la Hoz B, et al. Bronchial asthma induced by chick pea and lentil. Allergy 1992;47:185-187.

Martinez San Ireneo M, Ibanez M, Sanchez JJ, et al. Clinical features of legume allergy in children from a Mediterannean area. Ann Allergy Asthma Immunol 2008;101:179-184.

Pascual CY, Fernandez-Crespo J, Sanchez-Pastor S, et al. Allergy to lentils in Mediterranean pediatric patients. J Allergy Ckin Immunol 1999;103:154-158.

Sánchez-Monge R, Pascual CY, Diaz-Perales A, et al. Isolation and characterization of relevant allergens from boiled lentils. J Allergy Clin Immunol 2000;106:955-961.

Vereda A, Andreae DA, Lin J, et al. Identification of IgE epitopes of lentil (Len c 1) by means of peptide microarray immunoassay. J Allergy Clin Immunol 2010;126:596-601.

Verma AK, Kumar S, Das M, Dwivedi PD. Impact of thermal processing on legume allergens. Plant Food Hum Nutr 2012;67:430-441.

Vitaliti G, Morselli I, Di Stefano V, et al. Urticaria and anaphylaxis in a child after inhalation of lentil vapours: a case report anche literaturte review. Ital J Pediatrics 2012;38:71

Yavuz ST, Sahiner UM, Buyuktiryali B, et al. Role of specific IgE predicting the clinical course of lentil allergy in children. Pediatr Allergy Immunol 2013;23:382-388.